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· VIBRAZIONI LIBERE DEL SISTEMA NON SMORZATO
· VIBRAZIONI LIBERE DEL SISTEMA SMORZATO · · ·
· · · · INTRODUZIONE
In questo capitolo
si analizza la dinamica dei sistemi a un grado di libertà (SDOF) non soggetti
a forzanti esterne, ovvero l’analisi della loro risposta come vibrazioni
libere. Sistemi a un grado di libertà significa che la loro generica
deformata è individuata da un solo parametro, ad esempio la coordinata x del
traverso rigido del portale di Figura 1. Assumendo l’ipotesi che tali sistemi
abbiano un comportamento elastico lineare, le proprietà fisiche fondamentali
necessarie a caratterizzarne completamente la risposta sono la massa
inerziale M, lo smorzamento viscoso C (è indicato con b nella
figura) e la rigidezza elastica K.
Figura 1 Considerando allora
che uno di questi sistemi non sia soggetto a forze esterne, applicando il
principio di D’Alambert, l’equazione del moto si scrive nella forma:
dove si è posto:
Nel membro di
sinistra nella (1) il primo termine è la forza d’inerzia, il secondo
termine è la forza di smorzamento e il terzo termine è la forza
elastica. Si dimostra che l’equazione del moto non è influenzata dalla
forza peso della massa M, anche se la direzione di x coincide con quella
della forza peso. L’analisi delle vibrazioni libere, ovvero la soluzione
della (1), può essere condotta in due casi: sistema non
smorzato (C = 0) sistema smorzato
(C ¹ 0) VIBRAZIONI LIBERE DEL SISTEMA NON SMORZATO Se il sistema non
è smorzato (C = 0) l’equazione del moto (1) si riduce alla forma:
ovvero anche:
dove si è
indicato con:
la pulsazione
angolare del sistema. La soluzione della (4) è una funzione del tipo:
con A e B delle
costanti. Imponendo che la (6) rispetti le condizioni al contorno x(t)t=0
e dx(t)/dt½t=0 si trova:
per cui
l’equazione del moto assume la forma finale:
La (8)
rappresenta un moto armonico semplice di periodo naturale:
e con
considerazioni di tipo puramente geometrico si dimostra facilmente che può
essere riscritta nella forma:
nella quale l’ampiezza
R è data da:
e l’angolo di
fase q da:
Come si vede
dall’equazione (10), poiché il sistema non è smorzato, una volta iniziato il
moto con le condizioni iniziali di spostamento e velocità esso continua indefinitamente
ad oscillare di moto armonico senza mai arrestarsi (proprio perché il sistema
non è smorzato). VIBRAZIONI LIBERE DEL SISTEMA SMORZATO Per sistemi
smorzati (C ¹ 0) l’equazione del moto è la (1), ed una sua soluzione generale è del
tipo:
essendo A
un’arbitraria costante complessa. Sostituendo la (13) in (1) l’equazione del
moto assume la seguente espressione quadratica in s:
Poiché si suppone
che M e K siano fissi per il sistema, si vede che le due soluzioni s della
(14) dipendono solo dall’intensità dello smorzamento viscoso C. Queste
soluzioni sono date da:
dove si è posto:
Per gli sviluppi
che seguiranno è utile riscrivere la (15) nella forma:
dove si è
indicato con:
il rapporto di
smorzamento viscoso, essendo:
lo smorzamento
critico del sistema. Come si vede facilmente le soluzioni s della (17)
dipendono dal valore che assume x, per cui possono
esistere tre casi: x = 1 sistema con
smorzamento critico (C = Cc) x < 1 sistema con smorzamento sotto-critico (C < Cc) x > 1 sistema con smorzamento sovra-critico (C > Cc) Il caso
precedente di sistema non smorzato (C = 0) corrisponde a x = 0. Si riporta in Figura 2 l’andamento delle oscillazioni libere nei
quattro casi citati che ora si analizzeranno in dettaglio.
Figura 2 Sistema con smorzamento criticoIn questo caso (C
= Cc) dalla (17):
per cui, tenendo
conto della (13) e delle condizioni al contorno, si trova subito la soluzione
della (1) nella forma:
Dall’equazione
(21) si vede immediatamente che le vibrazioni libere del sistema con
smorzamento critico (x = 1) consistono in un moto
che si smorza asintoticamente a zero (Figura 2). Da questa osservazione ne
deriva il significato fisico dello smorzamento critico: lo smorzamento
critico Cc rappresenta il più piccolo valore che può assumere lo
smorzamento viscoso C del sistema affinché le proprie vibrazioni libere non
siano di tipo oscillante. In altre parole è il valore che assume C nel
passaggio delle vibrazioni libere da moto armonico smorzato oscillante a moto
smorzato asintoticamente. Sistema con smorzamento sotto-criticoIn
questo caso (C < Cc) D < 0 per cui le soluzioni s
della (17) sono complesse:
dove
con:
si
è indicata la frequenza angolare delle vibrazioni libere del sistema
smorzato. Com’è ben noto, tenendo conto della (13), la soluzione generale
dell’equazione del moto (1) ha la forma seguente:
Imponendo
ancora le condizioni al contorno per t = 0 l’equazione delle vibrazioni
libere diventa:
Si noti come in
questo caso la pulsazione wD dell’oscillatore smorzato risulti minore di
quella che lo stesso oscillatore avrebbe in assenza di smorzamento. Come si
vede dalla (25) il moto è armonico smorzato con periodo (Figura 2):
In forma più
compatta la (25) può essere riscritta come:
nella quale
l’ampiezza R è data da:
e l’angolo di
fase q da:
E’ importante
osservare che solo nel caso x < 1 si verificano le oscillazioni smorzate: è questo il motivo per cui
lo smorzamento Cc prende il nome di smorzamento critico. Esso
infatti rappresenta un valore di soglia al di sopra del quale non si possono
verificare le oscillazioni. Decremento
logaritmico Poiché per le
strutture reali è molto difficile definire lo smorzamento C è pratica comune
esprimere C in termini di un rapporto di smorzamento viscoso equivalente x determinato sperimentalmente. Innanzi tutto è facile vedere che il
rapporto tra due successive ampiezze massime xn e xn+1
dell’oscillazione (27) (che si verificano rispettivamente ai tempi n×2p/wD e (n+1)×2p/wD) è costante, e vale:
ovvero anche:
Per piccoli valori
di x può porsi, dalla (31), con sufficiente approssimazione:
Osservando ora
che si può scrivere:
dalla (32) si
ricava infine:
La quantità d definita nella (33) è detta decremento logaritmico dello
smorzamento, e la sua importanza consiste nella possibilità di
determinare in maniera sufficientemente approssimata il rapporto di
smorzamento x, misurando sperimentalmente i massimi di due ampiezze successive. Sistema con smorzamento sovra-criticoIn questo caso (C
> Cc) D > 0 per cui le soluzioni s della (17) sono del tipo:
essendo:
Tenendo conto della
(13), la soluzione generale dell’equazione del moto (1) ha la forma seguente:
dove le costanti
A e B si trovano, come al solito, imponendo alla (37) le solite condizioni
iniziali per t = 0:
La (38),
analogamente alla (21), esprime un moto non oscillatorio con ampiezze
tendenti a zero. E’ facile vedere inoltre che la risposta del sistema con
smorzamento sovra-critico, rispetto a quella del sistema con smorzamento
critico, ha una tendenza asintotica a zero più lenta (Figura 2). |
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