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NEL DOMINIO DELLE FREQUENZE ·
· INTRODUZIONE
· SISTEMI CON SMORZAMENTO SOTTO-CRITICO
· Funzione di Trasferimento Armonico · · ·
· · · · INTRODUZIONE
In
generale la forzante p(t) agente sui sistemi reali è una funzione che si
ipotizza nota, e che assume valori specifici in funzione del tempo t. Questa
induce nei sistemi una risposta, anch’essa funzione del tempo, in termini di
parametri meccanici (spostamento, velocità, accelerazione) e di
caratteristiche di sollecitazione (momento, taglio, sforzo assiale).
Normalmente la risposta viene valutata mediante l’Analisi nel Dominio del
Tempo, la quale fornisce lo spostamento appunto in funzione del tempo. Un metodo per il
calcolo della risposta alternativo a questa procedura può essere eseguito
mediante l’Analisi nel Dominio delle Frequenze. L’utilizzo di questo
metodo è essenziale, ad esempio, nei casi in cui i parametri strutturali che
definiscono il moto del sistema siano funzioni della frequenza. La procedura,
analogamente al caso di sistemi soggetti a forzanti periodiche, consiste nel
valutare le componenti armoniche, con ampiezze complesse, della forzante p(t)
e per ognuna di queste calcolare la risposta del oscillatore. Per la
linearità del sistema, la risposta totale è ottenuta come somma (infinita) di
tutte queste risposte. SISTEMI CON SMORZAMENTO SOTTO-CRITICO Si ricorda che
nell’Analisi nel Dominio del Tempo, un sistema SDOF con smorzamento
sotto-critico (x < 1) avente un’equazione del moto del tipo:
ha per soluzione,
con condizioni iniziali x(0)=dx(t)/dt½t=0 = 0, una funzione integrale, detta Integrale di Duhamel, data
da:
Nella
(2):
è
E’ noto ora che
se una generica funzione p(t) soddisfa
ovvero esiste ed
è finito il valore dell’integrale (5), valgono le seguenti relazioni:
La (6) e la (7)
sono dette, rispettivamente, Trasformata Inversa di Fourier e Trasformata
Diretta di Fourier della funzione p(t). Poiché vale la ben nota relazione
:
essendo ½P(iw*)½ il modulo di P(iw*) e J la sua fase, la (6) afferma che la generica forzante p(t) può essere
interpretata come somma di infinite forzanti armoniche distribuite con
continuità nel dominio 0 < w* < ¥, ed aventi ampiezze complesse P(iw*) note date
dalla (7). Nella (6) P(iw*)/2p rappresenta il vettore dell’ampiezza complessa alla frequenza w* e per unità di w*. In tal modo, poiché il sistema è lineare, l’effetto di p(t) sul
sistema equivale alla somma degli effetti che ciascuna di queste componenti
esercita sul sistema stesso. L’equazione del moto di un sistema smorzato SDOF
soggetto alla forzante armonica data dalla (8), in corrispondenza di una
generica frequenza w*, si scrive come:
e si dimostra che
ha per soluzione (risposta):
nella
quale:
e y la fase tra la risposta e la forzante. Funzione di Trasferimento Armonico
La (11) può
essere scritta nella forma:
dove si è posto:
H(iw*) è una funzione complessa della variabile reale w*, e prende il nome di Funzione di Trasferimento Armonico,
ovvero Funzione di Risposta nel Dominio delle Frequenze. Essa
rappresenta la risposta del sistema per una forzante armonica unitaria.
Prendendo il modulo della (12) si ottiene:
Il modulo della
funzione H(iw*) è detto Guadagno del sistema alla pulsazione w* e vale:
Dalla (12) emerge
chiaramente il significato fisico della Funzione di Trasferimento Armonico:
la risposta X(iw*) si ottiene come prodotto della forzante P(iw*) per H(iw*). In questa ottica il sistema è visto come un blocco avente un
ingresso (la forzante P(iw*)) e un’uscita (la risposta X(iw*) alla
forzante), cosicché la (10) assume la seguente forma finale:
Ricordando quanto
detto in precedenza, per la (6) la risposta totale del sistema si ottiene
allora come somma infinita di questi contributi, ovvero:
La risposta (17) è
l’analoga, nel dominio delle frequenze w*, della (2) nel
dominio del tempo t. Si dimostra che
Da queste
espressioni si vede subito che |
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