Aerospaziale Biomedica Geotecnica Idraulica Materiali Meccanica Navale
Nucleare Strutturale Trasporti Vento |
|||||||||||||||||||||
|
Home Articoli
Ricerca
Rubriche
Collaborazione Business
Info Contatti ·
· Protezione Sismica delle Strutture
· Isolamento Sismico degli Edifici · · DALLE CASE BARACCATE DEL PERIODO BORBONICO · ALLE TECNICHE DELL’ISOLAMENTO SISMICO (1) · · · · · · · ·
·
· (1) Contributo presentato al Seminario GLIS “L’isolamento sismico per le scuole più
sicure”, Abano Terme, 27 marzo 2009 L'Ingegneria Sismica ha conquistato quella sua fisionomia che oggi la
distingue dagli altri settori dell'Ingegneria Strutturale mediante la progressiva
interpretazione dei fenomeni osservati sul campo ogni volta che nel mondo
avveniva un terremoto distruttivo. In questo modo ha approfondito le
conoscenze di base riguardanti le caratteristiche dei moti del suolo e la
capacità di risposta delle costruzioni soggette ad un input così particolare
come quello sismico. L'accrescimento di queste conoscenze ha richiesto più
volte di modificare e di aggiornare le concezioni che regolano il progetto
antisismico per mirare con una precisione sempre maggiore verso quegli
obiettivi che a loro volta si andavano definendo. Rispetto ad un secolo fa, quando si è iniziato ad affrontare il
problema sismico con un'ottica scientifica, i livelli di sicurezza che ora si
possono pretendere, soprattutto nei confronti degli eventi di grande violenza, sono ben più impegnativi (2) (3).
Un tipico
schema costruttivo delle intelaiature di legno da inserire nelle "case baraccate" secondo i disegni
dell'architetto Vincenzo Ferraresi, pubblicato nella "Historia de' tremuoti ..." di Givanni Vivenzio, Stamperia
Regale, Napoli, 1873 (dal volume di Clementina Barucci,
La Casa Antisismica). Se però si esamina
il risultato raggiunto nella pratica operativa, la situazione non appare
altrettanto soddisfacente, perché il progresso delle conoscenze non sempre ha
trovato un adeguato riscontro nelle fasi progettuali e costruttive. In Italia,
forse più che in altri Paesi soggetti al rischio sismico, la divulgazione e
l'accettazione delle nuove concezioni sono avvenute in ritardo ed in modo
improprio. Il problema sta riguardando perfino gli ambienti accademici dove si incontrano ancora forti difficoltà, soprattutto quando
gli argomenti coinvolgono competenze parallele, come quelle (è uno dei punti
nodali) che riguardano i rapporti fra l'Ingegneria Sismica e l'Architettura;
rapporti molto incerti, se non perfino inesistenti (4) (5) (6). In questa situazione non mancano i problemi che derivano da atteggiamenti
conservativi di una burocrazia che, muovendosi in un sistema amministrativo
sempre più complicato, stenta a trasferire le novità in appropriati documenti
legislativi. La recente sequenza dei provvedimenti normativi è un'occasionale
esaltazione di questo aspetto, ma non ne costituisce
la principale motivazione. Occorre infatti
focalizzare l'attenzione su comportamenti involutivi più generali che in
misura sempre maggiore ostacolano il trasferimento delle nuove concezioni
verso la pratica progettuale, allontanando il settore operativo dalla
possibilità di impiegarle nella maniera più efficace. Non c'è
pensiero scientifico senza rimozione,
affermava G. Bachelard
già negli anni '30 del secolo scorso. In molti campi delle attività umane
però, quando lo sviluppo di nuove conoscenze richiede un mutamento dei
paradigmi operativi che prima erano stati
riconosciuti validi, nascono facilmente atteggiamenti di diffidenza che ne
rallentano l'accettazione. Le recenti esperienze fanno pensare che questo
problema abbia trovato percorsi particolarmente tortuosi
quando si è trattato di aggiornare i criteri progetto e le modalità di
realizzazione delle costruzioni resistenti ai terremoti.
I numerosi interessi e l'eccessivo frazionamento delle competenze
che governano l'intero processo edilizio generano anch'essi
difficoltà che si riflettono sul delicato settore della progettazione
antisismica. Ed è proprio in quest'ambito
che si sta manifestando un crescente distacco delle mentalità e delle
pratiche operative dalle indicazioni fornite dall'evoluzione delle conoscenze
di base. E' una lentezza che trova le sue motivazioni, non sempre dichiarate,
in un complesso di cause e di condizionamenti non solo di natura economica,
ma anche di natura culturale. Sia pure in un ambito
più limitato come quello sismico, il problema sembra presentare una certa
analogia con i comportamenti che sono stati indicati da autorevoli scienziati
e filosofi della scienza (7) (8) (9), per interpretare più in generale quei processi,
non privi di una componente genetica, con i quali si diffondono e si
accettano i mutamenti delle conoscenze. Questi comportamenti risentono anche
di sollecitazioni più o meno consce provenienti da convenienze sia di
settore, sia individuali; ciò perché la richiesta di modifiche coinvolge
cambiamenti che interferiscono con un modo di operare e di pensare che era
organizzato secondo procedure ormai stabilizzate. Nel caso specifico degli argomenti in oggetto, il punto focale risiede
però in alcuni aspetti riguardanti il modo di progettare, che hanno prodotto
delle deviazioni concettuali, apparentemente paradossali, come quelli
conseguenti alla indiscriminata diffusione dei
procedimenti di calcolo automatico. A fianco di una loro indubbia
potenzialità questi hanno prodotto anche un effetto di epistasi delle concezioni di progetto ed una
cristallizzazione dei metodi di lavoro (parafrasando David Knuth, si può dire che il fine ultimo
del "computer" è l'eliminazione di qualsiasi bisogno di pensiero
intelligente).
"Sale
Operative" del complesso degli edifici isolati alla base della
Protezione Civile, in costruzione a Foligno. (Progetto A. Parducci, G. Tommesani) La possibilità di esaurire il progetto antisismico con un controllo
automatico (con una messa a norma)
basato sui paradigmi cartesiani delle verifiche fatte sezione
per sezione, secondo concezioni favorite da retaggi culturali
cristallizzati, come quello della una resistenza ricercata con i soli
riferimenti della Teoria dell'Elasticità e della firmitas vitruviana,
ha distolto l'attenzione da fattori più importanti. Mentre l'apparente
meticolosità dei metodi di calcolo non fa percepire la forte convenzionalità
dalla quale in realtà sono affetti, dall'altro, ed è
questo il punto che più di ogni altro interessa sottolineare, ha fatto
dimenticare l'importanza fondamentale di una concezione olistica del progetto antisismico; concezione
che invece oggi (coinvolgendo anche le competenze dell'Architettura)
ha condotto fino alla proposta di soluzioni innovative e perfino alternative,
come quelle dell'Isolamento Sismico delle costruzioni, comprendenti le
tecniche dell'Isolamento alla Base e della Dissipazione di Energia, ben più
interessanti e più efficaci di quelle tradizionali. Eppure,
all'origine delle concezioni antisismiche, quando le prime esperienze non potevano
ancora rifugiarsi sull'apparente obiettività dei risultati numerici (Non c'è errore più comune di credere che, poiché sono stati svolti calcoli
matematici lunghi ed accurati, l'applicazione del risultato ad una realtà
strutturale sia assolutamente certa, Alfred North Whitehead), era chiara l'idea che la risposta
sismica di un sistema strutturale dipende soprattutto dal suo comportamento
d'insieme e su questo concetto prioritario si fondavano le prime
raccomandazioni normative del periodo borbonico, apparse nel 1783 dopo il
terremoto della Calabria Ulteriore con la proposta delle case baraccate, e confermate dalle
prescrizioni emanate dallo stato italiano dopo lo storico terremoto di
Messina del 1908 (10).
Centro di emergenza della Protezione Civile di Foligno. Cantiere
in corso di realizzazione (Progetto: Prof. Ing. Alberto Parducci, Dott. Arch. Guido Tommesani)
Centro di emergenza della Protezione Civile di Foligno. Edificio
isolato alla base (Progetto: Prof. Ing. Alberto Parducci, Dott. Arch. Guido Tommesani)
Centro di emergenza della Protezione Civile di Foligno.
Particolare dell’isolamento sismico (Progetto: Prof.
Ing. Alberto Parducci, Dott. Arch. Guido Tommesani)
|
|||||||||||||||||||||
|
ingegneriasismica.net -
Tutti i Diritti Riservati |